Your Love Will Keep Me Strong

Scrivere canzoni è certamente un arte e qualcosa di affascinante che ho scoperto di recente.
La musica è un dono di Dio attraverso il quale possiamo raggiungere gli altri toccando “corde” molto profonde. A tutti noi è capitato di ascoltare decine di volte- e forse anche per anni e anni- le canzoni che amiamo, proprio perché la musica arriva in profondità, arriva allo spirito.
La canzone “Your Love will keep me strong” (Il tuo amore mi terrà forte) è nata in collaborazione con due mie amiche, le signore Ann Ammar e Marianne Eichhorn.

Scarica gratuitamente la versione HD (clicca sulla freccia piccola a destra):

Trovi la canzone anche su Spotify al link seguente:

https://open.spotify.com/track/7nTGJoNcQ77v6esBTmuJo6?si=bf2492e4c1bc4a7c

Ed in molti altri negozi digitali come Apple Music, I-Tunes, Google play, Amazon, e Bandcamp

Nelle collaborazioni riusciamo a raggiungere qualcosa di diverso da quello che si scrive da soli. La presenza degli altri con il loro apporto, consigli e correzioni determina un risultato unico che non saremmo mai riusciti a raggiungere da soli. La canzone è interamente prodotta e cantata da me al mio eremo nel piccolo home studio che ho messo su. Il video mostra immagini del Lago di Tiberiade.
E’ una esperienza che ha cementato la nostra amicizia e ci ha dato soddisfazione e ora spero che il risultato dica qualcosa di bello anche a voi.
La canzone parla dell’amore fedele di Dio, che ci custodisce nelle diverse fasi della vita.
Il suo Amore ci custodirà sempre, ci “terrà forte”, qualunque cosa accada!!!

Allego i miei profili social dove posto più o meno le stesse cose del blog

Facebook: https://www.facebook.com/onenothingless/

Instagram: https://www.instagram.com/onenothingl…

Twitter: https://twitter.com/onenothingless

Spotify: https://open.spotify.com/artist/5yMof…

https://nothingless1.bandcamp.com/

https://music.apple.com/us/artist/nothingless/1518596056

https://www.deezer.com/us/artist/97886772

Nothingless

Share on

Tempesta sul Lago di Tiberiade

 

Il mercoledì delle Ceneri sono stato a Cafarnao. Nel video vedete il molo di questa città di pescatori, patria degli Apostoli Giovanni, Giacomo, e Matteo (anche Pietro e Andrea abitavano a Cafarnao, come probabilmente Filippo, ma erano tutti e tre originari di Betsaida). Gesù, all’inizio del suo ministero pubblico, si trasferì da Nazareth nella casa di Pietro a Cafarnao, dove avvennero tanti episodi riportati nei Vangeli.

 

Oggi si possono visitare le rovine di questa antica città ebraica, la Sinagoga e la Chiesa costruita sulla casa di Pietro. Il molo odierno sul quale cammino è costruito sull’autentico molo dei tempi di Gesù, che ne costituisce il basamento.
Una tempesta di questo tipo era certamente sufficiente a mettere in difficoltà le barche dell’epoca, come testimoniato dai Vangeli che narrano le famose tempeste sul lago, placate miracolosamente da Gesù.
Spero che la doccia sia servita per la mia purificazione e anche se non lo fosse mi sono divertito un sacco!!!

Allego i miei account socials dove posto normalmente gli stessi contenuti del bolg

Facebook: https://www.facebook.com/onenothingless/

Instagram: https://www.instagram.com/onenothingl…

Twitter: https://twitter.com/onenothingless

Spotify: https://open.spotify.com/artist/5yMof…

 

Nothingless

Share on

 

Il Natale è prima di tutto la festa della bontà.

 

Questo anno è stato duro per tutti e non è il tempo delle omelie. Spesso abbiamo bisogno solo di capire che Dio è buono e ci accetta come siamo.
Non comprare, no al Natale consumista, non spendere, fà questo e quell’altro per piacere a Gesù…

Io penso che Dio è contento se compriamo, se ci facciamo i regali, se anche esageriamo un po’… e perfino se alla fine non facciamo quasi niente di quello che ci ha insegnato.
Dio è contento lo stesso perché è buono.

Questo è il messaggio fondamentale del Natale:
Dio è molto più buono di quanto avremmo mai osato sperare.

Buon Natale a tutti!!!

 

 

                                                                                                                                                                                           

Nothingless

 

Share on

La Parabola dei Talenti

Avverrà infatti come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. 15A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Subito 16colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. 17Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. 18Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. 19Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro. 20Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. 21“Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”. 22Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. 23“Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”. 24Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. 25Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”. 26Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; 27avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. 28Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. 29Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. 30E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti” Mt 25: 14-30

Jesus teaches on the Mount of Olives, looking at Jerusalem (Enrique Simonet Lombardo, Flevit Super Illam)

Mi trovo sul Lago di Tiberiade, luogo dove Gesù ha insegnato molte parabole, ma la parabola dei talenti è stata insegnata a Gerusalemme. Gesù infatti guardando la città santa dal Monte degli Ulivi spiega ai discepoli gli eventi che precedono la fine del mondo…(guarda il video o leggi la trascrizione sotto)

Continue reading “La Parabola dei Talenti”

Share on

Il Segno del Figlio dell’Uomo

 

“Subito dopo la tribolazione di quei giorni,
il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
le stelle cadranno dal cielo
e le potenze dei cieli saranno sconvolte.
Allora comparirà in cielo il segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con grande potenza e gloria. Egli manderà i suoi angeli, con una grande tromba, ed essi raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli”. Mt 24

 

A marvelous cross appeared on the Sea of Galilee at sunrise, during my conversation with Fr. Eamon

Il miracolo dell’acqua cambiata in vino avvenne ad opera di una donna, e anche il mio incontro con P. Eamon Kelly, non sarebbe avvenuto senza l’intercessione di una carissima amica.
In questo tempo di Coronavirus, ho ricevuto la visita al mio eremo di una amica ebrea.
Continue reading “Il Segno del Figlio dell’Uomo”

Share on

 

Multiply Our Love

Il video:

Leggi sotto la storia di questa canzone

 

Se cerchi una qualità audio migliore puoi ascoltarla su Soundcloud in full HD e scaricarla gratuitamente cliccando sulla freccia in alto a destra:

 

Al seguente link trovi la canzone su Spotify, puoi aggiungerla a una delle tue playlist, ci sono anche i collegamenti a molti altri negozi online come Apple Music, I-Tunes, Google Play, Amazon e Bandcamp. La canzone è gratuita, a parte in alcuni negozi online dove non si poteva scegliere diversamente.

https://distrokid.com/hyperfollow/nothingless/multiply-our-love-feat-marlene-vicky-hudson-sophia–manuel  

Nella primavera del 2019 ho avuto la grazia di abitare nel luogo santo della moltiplicazione dei pani e dei pesci a Tabgha, sulla riva nord del Lago di Tiberiade.

Continue reading “Multiply Our Love”

Share on

 

Commento al Padre Nostro

Facendosi maestro di preghiera e modello di umiltà Gesù ci ha insegnato ed ha pregato lui stesso questa preghiera

Padre nostro che sei nei cieli

Gesù ci invita a rivolgerci a Dio come a un Padre. Dio non è distante, ma si prende cura di noi come un Padre e vuole da noi un rapporto amorevole e fiducioso, non distaccato, proprio come un padre nei confronti del suo bimbo.

Il Padre non è il mio soltanto, ma il nostro. Nel pregare Gesù vuole che cresciamo nella consapevolezza di essere fratelli, figli di un unico Padre e nell’amore reciproco. Per la stessa ragione le domande del Padre Nostro sono al plurale e non al singolare “dacci il nostro pane” “perdona a noi”… in questo modo ci rendiamo conto che il profitto o il danno di qualsiasi altro fratello è anche il profitto o il danno nostro e prendiamo a cuore le sorti dei nostri fratelli e sorelle.

Il Padre è anche nei cieli, cioè è più in alto e incomparabile a tutto ciò che esiste, questo ci ricorda la trascendenza divina.

Sia santificato il tuo nome

Cioè sia data a Dio, alla sua persona, il posto e la santità che gli spetta nel mondo, il primo. Gli animali lo santificano, la Creazione lo santifica, ma noi uomini spesso ci ribelliamo e non accettiamo la realtà di Dio né santifichiamo il suo Nome e appena qualcosa va storto gli uomini se la prendono subito con il Padre eterno. Egli è solo e unicamente amore, non ha mai fatto nessuna azione malvagia, né mai la farà dal principio della creazione alla fine del mondo e per tutta l’eternità. Gli uomini si ribellano ai decreti divini, sono incapaci di riconoscenza e non vedono i tanti benefici che hanno ricevuto da Dio, ma sono afflitti dallo scandalo del male. Invece di benedire Dio e le sue opere meravigliose, ingenuamente lo maledicono e lo beffeggiano e non santificano il suo nome, senza accorgersi che un giorno, per forza o per amore, dovranno arrendersi e santificare il Nome divino, o essere gettati nel tormento eterno insieme ai demòni.

La sacra collina, che fronteggia il Mare di Galilea, dove Gesù insegnò il Padre Nostro
La collina in cui il Padre Nostro fu pronunciato da Gesù  è una splendida terrazza sul Lago di Tiberiade. Nei Vangeli Gesù insegna questa preghiera come parte del Discorso della Montagna. C’è un monastero a Gerusalemme dove dicono che Gesù abbia insegnato il Padre Nostro: è sbagliato. Il Padre Nostro fu insegnato al Lago di Tiberiade dove il Discorso della Montagna fu pronunciato, come attestano chiaramente i Vangeli.

Continue reading “Commento al Padre Nostro”

Share on

 

Our Father, il Padre Nostro

 

Questa è la prima canzone che pubblico. È una canzone cristiana, la mia versione del Padre Nostro, la preghiera del Signore.

Tutto è stato realizzato e prodotto da me nel mio eremo. Il video girato da me, mostra panorami del Mare di Galilea, dove le parole del Padre Nostro sono state pronunciate da Gesù.

Queste parole, alcune delle più importanti che ci è stato dato sentire nella vita, dovrebbero essere impresse nei nostri cuori e accrescere l’amore per il nostro Padre celeste.

 

Il video con il testo:

 

Ascolta la versione audio in HD su Soundcloud, per scaricare gratuitamente la versione HD clicca sulla freccia piccola nell’angolo a destra:

 

 

 

Sul seguente link trovi la canzone su Spotify, puoi aggiungerla a una delle tue playlist, ci sono anche i collegamenti a molti altri negozi online come Apple Music, I-Tunes, Google Play, Amazon e Bandcamp. 

https://distrokid.com/hyperfollow/nothingless/our-father

La canzone è gratuita, a parte in alcuni negozi online dove non si poteva scegliere diversamente.

Se desideri suonarla, aggiungo il testo con gli accordi:

 

D      D/C#                     Bm7 Bm7/A

Our Father, who art in heaven,

G9            D/F#    Em7/9 Asus4

hallowed be thy name;

D                     D/C#

thy kingdom come;

Bm7            Bm7/A

thy will be done

     G9      D/F#      Em7/9 Asus4

on earth as it is in heaven.

Bm7-11-5+                  Bm7-11/A

Give us this day our daily bread;

       C9            Bm7-11 Em7-11/Bb  Asus4

and forgive us our      trespasses

          Em7-9                     D/F#                           Asus4

as we forgive those who trespass against us;

       C9         Bm7-11 Em7-11/Bb Asus4

and lead us not        into           temptation,

      Em7-9 D/F# G9 Asus4 D

but deliver           us  from     evil.

 

 

According to almost all biblical scholars this is the most ancient and original form of this prayer, the verses “for thine is the kingdom, and the power, and the glory, for ever and ever” were added later in the early Christian era.

Both forms are to be considered inspired by the Holy Spirit and correct to use. The shorter form though, is the one that most likely Jesus pronounced when he taught this prayer to his disciples on the shores of the Sea of Galilee.

Share on

 

PARABOLA DEI VIGNAIOLI OMICIDI

 

 Ho fatto un video commento a Mc 12,1-12, la meditazione è svolta dal Lago di Tiberiade in Israele, luogo dove è avvenuta una grande parte degli episodi evangelici.

 Si tratta di una riflessione che mi è stata chiesta per la Pastorale Giovanile della Chiesa di Siena.

Nel video mi rivolgo particolarmente a Siena, ma sono considerazioni che si applicano bene anche a altre città. Spero che vi piaccia e che vi troverete qualche buona ispirazione.

 

Il Signore vi benedica!

 

 

“Si mise a parlare loro con parabole: «Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. 2Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. 3Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. 4Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. 5Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero. 6Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. 7Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra!”. 8Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. 9Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. 10Non avete letto questa Scrittura:
La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
11questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi?».
12E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.”  Marco 12, 1-12

 

 

 

video e musiche originali di Filippo Rossi

 

 

 

 

Share on

 

L’umanità è bianca per la mietitura

 

Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: “Ancora quattro mesi e poi viene la mietitura”? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già sono bianchi per la mietitura” Gv 4

messe e mietitura
un campo d’ orzo e sullo sfondo il Monte Arbel

Passando per la campagna ho visto questi campi di orzo, vicino a Magdala, e ho subito pensato a questa frase di Gesù. Questi campi sbiancano per la mietitura, sono bianchi” cioè schiariscono e non “biondeggiano”, dicono le versioni greca e siriaca del Vangelo. Questa foto l’ho scattata una decina di giorni fa, alla fine di Aprile; in Israele la campagna e’ avanti rispetto all’Italia qui è già estate, siamo addirittura sotto il livello del mare. Il sole picchia forte e la luce è più brillante di quella a cui siamo abituati, nelle ore centrali del giorno è accecante e tutti i colori della natura “biancheggiano”.

Lo sbiancare dunque non è dato solo dal variare del colore dal verde della spiga acerba al giallo di quella matura. La spiga, che siamo noi, è completa solo se viene maturata e colpita dalla luce divina, che è bianca e splendente, e che essa a sua volta riflette, come nella foto.

L’umanità è bianca per la mietitura, come la nube del Figlio dell’Uomo:

E vidi: ecco una nube bianca, e sulla nube stava seduto uno simile a un Figlio d’uomo: aveva sul capo una corona d’oro e in mano una falce affilata. Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto sulla nube: «Getta la tua falce e mieti; è giunta l’ora di mietere, perché la messe della terra è matura». Allora colui che era seduto sulla nube lanciò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta” Ap 14

campi di orzo nei pressi del Lago di Tiberiade

Ciascuno di noi sarà mietuto, ed essere pronti per quel momento è la cosa più importante di tutte.

Probabilmente non abbiamo nessuna voglia e non ci sentiamo affatto pronti per essere mietuti. Questa incertezza è salutare perché ci costringe a riflettere e a cercare di migliorarci continuamente, senza mai sentirci arrivati o completamente al sicuro.

Siamo esseri fragili e il Signore lo sa, egli vede che percorriamo faticosamente il cammino della vita andando come a tentoni e ha compassione di noi. Ed Egli vede benissimo se facciamo il possibile, anche se con scarsi risultati, o se non ci curiamo affatto di prepararci alla mietitura.

                                                                                                                                                                                              Nothingless

campi di orzo nei pressi del Lago di Tiberiade, messi

Share on