Tempesta sul Lago di Tiberiade

 

Il mercoledì delle Ceneri sono stato a Cafarnao. Nel video vedete il molo di questa città di pescatori, patria degli Apostoli Giovanni, Giacomo, e Matteo (anche Pietro e Andrea abitavano a Cafarnao, come probabilmente Filippo, ma erano tutti e tre originari di Betsaida). Gesù, all’inizio del suo ministero pubblico, si trasferì da Nazareth nella casa di Pietro a Cafarnao, dove avvennero tanti episodi riportati nei Vangeli.

 

Oggi si possono visitare le rovine di questa antica città ebraica, la Sinagoga e la Chiesa costruita sulla casa di Pietro. Il molo odierno sul quale cammino è costruito sull’autentico molo dei tempi di Gesù, che ne costituisce il basamento.
Una tempesta di questo tipo era certamente sufficiente a mettere in difficoltà le barche dell’epoca, come testimoniato dai Vangeli che narrano le famose tempeste sul lago, placate miracolosamente da Gesù.
Spero che la doccia sia servita per la mia purificazione e anche se non lo fosse mi sono divertito un sacco!!!

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La Parabola dei Talenti

Avverrà infatti come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. 15A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Subito 16colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. 17Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. 18Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. 19Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro. 20Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. 21“Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”. 22Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. 23“Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”. 24Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. 25Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”. 26Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; 27avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. 28Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. 29Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. 30E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti” Mt 25: 14-30

Jesus teaches on the Mount of Olives, looking at Jerusalem (Enrique Simonet Lombardo, Flevit Super Illam)

Mi trovo sul Lago di Tiberiade, luogo dove Gesù ha insegnato molte parabole, ma la parabola dei talenti è stata insegnata a Gerusalemme. Gesù infatti guardando la città santa dal Monte degli Ulivi spiega ai discepoli gli eventi che precedono la fine del mondo…(guarda il video o leggi la trascrizione sotto)

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